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EPASA NEWS

RAPPORTO ANNUALE INPS, TUTTI I NUMERI PRESENTATI DALL'ISTITUTO

Eccoli tutti i numeri del Rapporto Annuale presentato oggi alla Camera dei Deputati dal Presidente dell'Inps Tito Boeri, alla presenza, fra gli altri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti.

LE PENSIONI EROGATE

L'Inps eroga quasi 21 milioni di pensioni previdenziali e prestazioni di natura assistenziale a favore di oltre 15,5 milioni di persone per una spesa lorda complessiva nel 2014 di 269 miliardi (+0,9% sul 2013). Nell'anno la spesa previdenziale (243,4 miliardi) è aumentata dello 0,6% sul 2013 mentre quella assistenziale (26,17 miliardi) è aumentata del 4%.

I PENSIONATI

I pensionati uomini sono 7,2 milioni (il 46,4% del totale) e ricevono il 55,3% della spesa mentre le donne pur essendo il 53,6% del totale(8,3 milioni) possono contare solo sul 44,7% della spesa. Il reddito pensionistico medio (considerando sia le prestazioni previdenziali sia quelle assistenziali) ammonta a 1.323 euro al mese ma con differenze significative tra gli uomini (1.577) e le donne (1.103).

Il VALORE DELLA PENSIONE

I due terzi dei pensionati (oltre 10,2 milioni su 15,5) prendono meno di 1.500 euro al mese mentre solo 724.000 persone contano su più di 3.000 euro al mese. La spesa per coloro che hanno oltre 2.500 euro (1,3 milioni di persone) supera i 60 miliardi a fronte dei 50 spesi per la fascia di redditi più bassi (per 6,6 milioni di persone). I pensionati nella fascia fino a 500 euro (1,88 milioni) prendono in media 286 euro al mese mentre quelli tra i 500 e i 1.000 euro (4,73 milioni di persone) prendono in media 707 euro al mese. Il 4,6% dei pensionati con redditi più alti (oltre 3.000
euro) assorbe il 15,2% della spesa con un reddito da pensione
medio mensile di 4.335 euro.

I CONTI DELL'ISTITUTO: NEL 2014 ROSSO PER12,7 MLD. BOERI: "SISTEMA NON A RISCHIO"

Al patrimonio netto di 9.028 miliardi del 2013 (assottigliato grazie ai risultati negativi registrati nel 2012 e 2013 con l'incorporazione dell'Inpdap) si sono aggiunti i 21,7 mld di ripianamento dei debiti verso lo Stato dell'ex Inpdap. Se non ci fosse stato un risultato negativo il patrimonio complessivo sarebbe stato di 30,7 miliardi. Il
risultato negativo per 12,7 miliardi nel 2014 ha portato il
patrimonio netto a 17,9 miliardi.
L'Inps segnala che il disavanzo finanziario di competenza 2014 di 7,8 miliardi deriva da risultati di segno opposto delle diverse gestioni amministrate. Nella gestione ex Inpdap si registra un forte squilibrio per la cassa dei dipendenti degli enti locali (circa 6 Miliardi) mentre nella gestione artigiani il rosso è di circa 5-6 miliardi (un miliardo di rosso i commercianti). Il comparto dei dipendenti privati mantiene un sostanziale equilibrio grazie alla gestione delle prestazioni temporanee mentre la gestione dei lavoratori parasubordinati ha un consistente avanzo di circa 7-8 miliardi.



08/07/2015

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